La Corte d’Appello di Trieste, in accoglimento della tesi sostenuta dall’avv. Glauco Susa, ha rigettato l’appello proposto dal Ministero della Salute avverso la sentenza di primo grado, confermando la sua responsabilità per un’infezione da epatite HCV occorsa ad un paziente a seguito di trasfusioni di sangue infetto praticate nel corso di un ricovero ospedaliero risalente al 1976 e il successivo decesso causato dall’evoluzione della malattia.

La Corte ha accolto, inoltre, l’appello incidentale promosso nell’interesse dei due figli della vittima, aumentando il loro risarcimento ad € 330.133,50 ciascuno.

La sentenza è consultabile al seguente link:

https://gsvm.it/wp-content/uploads/2025/02/sentenza-Corte-d-Appello.pdf